Santa Maria del Popolo
P.zza del Popolo
Apertura: 7-12 e 16-19

Questa chiesa deve il suo nome a una originaria cappella eretta da papa Pasquale II (1099-1118) per celebrare la liberazione del Santo Sepolcro a opera dei crociati nel 1099, a spese del popolo romano, anche se un’altra tradizione vuole sia in rapporto al sepolcro familiare dei Domizi, dove era sepolto Nerone, il cui fantasma infestava la zona, bonificata solo con la creazione della chiesa. Sulla chiesa si è intervenuti con varie opere.
La facciata quattrocentesca, modificata dal Bernini, ha un portale centrale di raffinata fattura, attribuito ad Andrea Bregno: nella lunetta entro il timpano, Madonna col Bambino; da piazza del Popolo si può osservare la cupola ottagonale, la prima a Roma di questo genere, e il campanile con cuspide conica a squame di cotto e quattro pinnacoli angolari, di architettura gotica.
L’interno è a tre navate, a quattro campate divise da pilastri con semicolonne, e altrettante cappelle per lato. La navata centrale è stata modificata dal Bernini, che ha poggiato sulle arcate quattrocentesche la serie di statue in stucco di Santi, eseguite da diversi scultori della sua bottega.
Sull’altar maggiore, del 1627, la Madonna del Popolo, tavola bizantina del XII-XIII secolo.

Le cappelle sono una vera miniera di opere d’arte, creati da maestri quali il Pinturicchio (la Natività), il Caravaggio (La crocifissione di San Pietro, e, la Conversione di San Paolo), Andrea Bregno, Annibale Carracci.