Piazza Navona

Qui nell'antica Roma vi era uno stadio, e, l'arena lunga 276 metri e larga 54, costruito da Domiziano e restaurato da Alessandro Severo. Oggi è una delle piazze più caratteristiche di Roma grazie all'ampia isola pedonale, alle tre fontane esistenti, (fontana dei fiumi, fontana del Nettuno, fontana del moro), alla presenza della chiesa di S.Agnese, mentre al centro della piazza.

FONTANA DEI FIUMI
Per dare una degna sistemazione nella piazza Navona all'obelisco proveniente dal Circo di Massenzio e al progetto del Bernini, il pontefice Innocenzo X Pamphilj autorizzò i lavori e si inaugurò la stupenda opera il 12 giugno 1651.
Attorno al monolite furono posizionate quattro statue di marmo bianco alte cinque metri che rappresentano i fiumi.
La prima realizzata da Claude Poussin è dedicata al Gange e simboleggia l'Asia; il Nilo per l'Africa è di Giacomo Antonio Fancelli ed ha il capo velato perché all'epoca non si conoscevano le sorgenti; Antonio Raggi ha scolpito il Danubio per l'Europa ed infine il Rio de la Plata, simbolo dell'America, è di Francesco Baratta.
I lavori finirono nel 1878.


FONTANA DEL MORO

Eseguita nel 1574 su progetto di Giacomo Della Porta durante il pontificato di Gregorio XIII Boncompagni, fu completamente rinnovata nel 1653, ed il papa Innocenzo X Pamphilj affidò al Bernini l'incarico.
Nel restauro del 1874 i quattro tritoni e le quattro maschere vennero sostituite da copie eseguite da Luigi Amici (gli originali si trovano forse in qualche deposito comunale).
La scultura centrale disegnata dal Bernini ed eseguita da Giannantonio Mari nel 1655, è erroneamente chiamata il Moro per i suoi tratti somatici, ma in realtà si tratta di un muscoloso tritone che soggioga un delfino.

FONTANA DEL NETTUNO
Questa fontana sistemata nella parte settentrionale della piazza venne rinnovata dal Bernini ma per trecento anni rimase priva di statue ed ornamenti.
Nel 1873 venne bandito un concorso vinto dallo scultore Antonio Della Bitta a cui fu affidata l'esecuzione del Nettuno, mentre lo scultore Gregorio Zappalà eseguì i gruppi attorno al bacino: cavalli marini, sirene e putti che giocano con i delfini.